/*
 * GRAVITY POWERED BY — stile originale Gravity Studio, incluso alla lettera.
 * Sorgente: gravity-powered-by.html, righe 47–126 (copia presa dal sito BarberArt).
 * Non modificare: gli adattamenti al sito stanno in assets/css/style.css.
 */
  .gv-pb{
    /* ---------------------------------------------------------- DA CAMBIARE */
    --gv-pb-width: 132px;        /* larghezza del pezzo: da qui scala tutto   */
    --gv-pb-color: currentColor; /* il segno: per default il testo del footer */
    --gv-pb-opacity: .62;        /* quiete: una firma non urla                */
    --gv-pb-opacity-hover: 1;    /* al passaggio del mouse                    */
    --gv-pb-stroke: 22;          /* spessore del filo, unita' del disegno     */
    --gv-pb-gap: .85em;          /* aria fra "POWERED BY" e il logo           */
    /* ------------------------------------------------------------------------ */

    display: inline-block;
    width: var(--gv-pb-width);
    color: var(--gv-pb-color);
    opacity: var(--gv-pb-opacity);
    text-decoration: none;
    -webkit-tap-highlight-color: transparent;
    transition: opacity 240ms cubic-bezier(.2,0,.2,1);
  }
  .gv-pb:hover,
  .gv-pb:focus-visible{ opacity: var(--gv-pb-opacity-hover); }
  .gv-pb:focus-visible{ outline: 1px solid currentColor; outline-offset: 6px; }

  /* "POWERED BY": nessuna crenatura a occhio. Le lettere sono in fila flessibile
     e si distribuiscono da un bordo all'altro, quindi la riga e' lunga quanto il
     logo a qualunque misura, con qualunque carattere si trovi sulla macchina. */
  .gv-pb__label{
    display: flex;
    justify-content: space-between;
    align-items: baseline;
    font-family: "Geist", system-ui, -apple-system, "Segoe UI", sans-serif;
    font-weight: 500;
    font-size: max(8px, calc(var(--gv-pb-width) * .079));
    line-height: 1;
    text-transform: uppercase;
    margin-bottom: var(--gv-pb-gap);
    /* le lettere sono gia' distanziate dal flex: niente spaziatura doppia */
    letter-spacing: 0;
  }
  .gv-pb__label i{ font-style: normal; }
  /* lo spazio fra le due parole vale una lettera e mezza */
  .gv-pb__label i[data-sp]{ width: 1.1em; }

  /* Il lockup. Le due parti stanno nello stesso sistema di coordinate del file
     ufficiale (678 x 218): il simbolo occupa i primi 221 di 678, cioe' il
     32,6%. Non viene ricomposto a mano, viene solo diviso. */
  .gv-pb__lockup{
    position: relative;
    display: block;   /* e' uno span: senza questo il rapporto non vale */
    width: 100%;
    aspect-ratio: 678 / 218;
  }
  .gv-pb__word{
    position: absolute; inset: 0;
    width: 100%; height: 100%;
    fill: currentColor;
    pointer-events: none;   /* sulle lettere non si attiva niente */
  }
  /* La zona sensibile: solo il simbolo.
     Il simbolo ha un suo sistema di coordinate (827 x 816, piu' 13 di margine
     per i capi tondi del filo). Queste quattro misure lo riportano esatto sopra
     il simbolo del lockup: verificato in sovrapposizione sul file ufficiale. */
  .gv-pb__glyph{
    position: absolute;
    left: -0.512%; top: -1.593%;
    width: 33.621%; height: 103.186%;
    display: block;
    overflow: visible;
  }
  /* Il marchio vero, tracciato del file ufficiale: e' quello che si vede fermo. */
  .gv-pb__mark{
    fill: currentColor;
  }
  /* Il filo: serve al movimento, dove il marchio non puo' arrivare. */
  .gv-pb__wire{
    fill: none;
    stroke: currentColor;
    stroke-linecap: round;
    stroke-linejoin: round;
    opacity: 0;
  }
